Dal Veneto in Sicilia per investire. Truffa e sequestro da 700 mila euro

PALERMO – Sono venuti dal Nord in Sicilia per investire e sarebbero tornati a casa con 700 mila euro. Doveva essere un progetto sperimentale sulle energie alternative ed invece si sarebbe rivelato una truffa.

Due imprenditori vicentini, in combutta con altri indagati, si sarebbero appropriati di fondi europei e nazionali erogati dalla Regione siciliana attraverso un sistema di false fatturazioni.

Su richiesta del procuratore aggiunto Sergio Demontis e del sostituto Maria Teresa Maligno che si occupano di reati contro la pubblica amministrazione il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palermo Ermelinda Marfia ha ordinato un sequestro per equivalente così suddiviso: 309 mila euro nei confronti della Lanaro srl, 127 mila euro della Helios Montaggi srl, 195 mila euro della Easy Integrazioni Sistemi srl.

Sotto inchiesta ci sono Giuseppe Lanaro, amministratore della Helios con sede a Thiene in provincia di Vicenza, Carlo Lanaro, amministratore della Lanaro srl (con sede sempre a Thiene), Elizabeth Parisi, amministratrice della Easy Integrazioni Sistemi con sede a Palermo, Fabio Maria Montagnino, amministratore della Idea srl (capofila dell’associazione temporanea di imprese), Gaetano Cilluffo, originario di Villabate, titolare della ditta Gc Software.

I finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Palermo hanno indagato sul progetto “Fae – Fotovoltaico ad Alta Efficienza, finanziato con fondi nazionali e comunitari per un importo di 1,8 milioni di euro, concessi dall’assessorato regionale delle Attività produttive. Il progetto prevedeva la realizzazione di impianti sperimentali per la produzione di energia solare/termica con una potenza di 100 kilowatt picco. Ed invece ne è stato realizzato uno di appena 4 Kwp in viale delle Scienze, edificio 16 dell’Università di Palermo (inserita nell’associazione temporanea di imprese e parte lesa dell’inchiesta) senza che i costi fossero rivisti al ribasso. Al contrario per incassare i soldi sarebbero state consegnate pezze di appoggio per spese inesistenti.

“La produzione di documentazione falsa, mirata a dimostrare il possesso dei requisiti per poter ottenere il finanziamento e il sostenimento dei costi per la realizzazione del progetto – spiega il colonnello Cosmo Virgilio – è stata massiva e sistematica e ha riguardato anche perizie, contratti di locazione, e persino bollette per il consumo di energia elettrica”.

Riceviamo una nota a firma Fabio Montagnino:  “Si tratta di un progetto di ricerca, non della mera realizzazione di un campo solare. I risultati tecnico-scientifici, estremamente sfidanti, sono stati raggiunti per come asseverato dal valutatore scientifico nominato dall’ente finanziatore. Il progetto è stato già ridotto in corso d’opera, in considerazione delle difficoltà realizzative di un campo sperimentale delle dimensioni inizialmente previste. Le imprese hanno subito significative riduzioni del finanziamento in relazione alla mancata realizzazione del sistema di maggiore scala. Il prototipo realizzato nell’ambito di FAE presso il campus universitario è stato visitato da migliaia di persone incluso il Commissario Europeo per gli Affari Regionali Corinne Cretu, su invito della Regione Siciliana, proprio in relazione ai risultati di eccellenza conseguiti dal progetto FAE. Il sistema HCPV FAE è stato selezionato come tecnologia all’avanguardia dalla Commissione Europea nel progetto Horizon 2020 Zero Plus, è oggetto di studi e pubblicazioni nell’ambito del progetto Horizon 2020 Smart Gems, che ha consentito a numerosi ricercatori europei di visitare l’impianto ed è tra le tecnologie innovative dell’anno 2018 per l’ECTP, la Piattaforma Europea dell’Innovazione dell’Edilizia, che raggruppa i più importanti attori pubblici e privati del settore.I risultati sono stati presentati in numerose pubblicazioni e convegni in sede internazionale, e sono state riconosciute come lo stato dell’arte nel campo della concentrazione solare. Le tecnologie FAE sono attualmente oggetto di una collaborazione tra Idea e l’Università di Palermo sulla quale è stato attivato un dottorato industriale che vede anche la collaborazione del prestigioso laboratorio Hubert Curien (CNRS-LabHC) di Saint-Etienne. E’ opportuno che la magistratura prosegua il suo lavoro per chiarire le singole posizioni contestate. In relazione agli eventuali specifici addebiti nei miei confronti attendo serenamente gli sviluppi del procedimento, nella certezza di avere sempre utilizzato al meglio le risorse offerte dai programmi Europei, seppure in un contesto sempre difficile e complesso.

Fonte: www.livesicilia.it

 

 

 

 

 

sempre difficile e complesso”.

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