A Ragusa si specula sulla trasfusioni sicure. Dopo Rimedri i palmari.

Di solito, negli ospedali per avere apparecchiature moderne ad un prezzo ragionevole si usa il “comodato d’uso”. Il comodato d’uso prevede il pagamento di un canone per avere i dispositivi medici sempre aggiornati e manutenuti. Ormai l’acquisto delle apparecchiature è superato perchè qualsiasi struttura ospedaliera avrebbe strumenti superati da mantenere con costi elevati.

Al centro trasfusionale di Ragusa si va in controtendenza.

Infatti, alla fine del periodo di contratto di comodato d’uso, l’ASP di Ragusa ha fatto in maniera di “ricevere in dono” i vecchi palmari, utilizzati per un uso importante come la sicurezza delle trasfusioni di sangue.

E allora? cosa c’è di male?

Sarebbe una azione lodevole se non fosse che regalo ricevuto costa all’ASP più del regalo stesso, costo da rinnovare ogni anno per un triennio.

Infatti dopo aver ricevuto il regalo, l’ASP di Ragusa ha stipulato con la ditta Intermedica un contratto che prevede un costo di attivazione di 21.000 euro anno a cui si aggiunge il costo di 300 euro per ogni riparazione. Poichè ognuno dei 79 palmari costa poco più di 100 euro, sarebbe più economico comprarne nuovi e moderni che ripararli.

Sono cifre non elevate che però si aggiungono a quelle di tanti altri affari come quello di Rimedri di cui abbiamo già parlato: 400.000 euro di finanziamento europeo per il centro trasfusionale di Ragusa di cui solo 50.000 spese per il progetto.

Fonte: http://www.asp.rg.it (Deliberazione del Commissario n.336 del 15 febbraio 2018)

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