Troppe infezioni dentro l’ospedale, “seri i rischi per la salute pubblica”

Fonte: Agrigentonotizie di Gioacchino Schicchi

A rilevarlo è stato l’assessorato alla Salute. Ecco cosa c’è dietro la convenzione stipulata con l’università di Catania: “la presenza di gravi criticità”
Era stata presentata come una innovazione voluta, come un percorso scelto al fine di migliorare l’assistenza sanitaria offerta ai cittadini. In realtà la convenzione stipulata tra l’Asp di Agrigento e l’“Ingrassia” di Catania al fine di combattere le infezioni contratte in corsia e il fenomeno dell’antibiotico resistenza di alcuni ceppi è stata di fatto un provvedimento urgente necessario per sanare una situazione gravi.

Al netto delle note stampa, infatti, è andando alla delibera originaria che si evidenzia come tutto parta direttamente dalla Regione.
L’assessorato alla Salute, dice l’atto, “con il riguardo al persistere, presso l’ospedale ‘San Giovanni di Dio’ delle gravissime criticità sulla gestione delle infezioni correlate all’assistenza, con nota … dell’11 aprile 2019 ha formalizzato apposita richiesta al legale rappresentante di questa azienda di ‘urgente adeguamento, per migliorare a livello aziendale la gestione delle infezioni correlate all’assistenza ed il contrasto all’antibiotico resistenza”.

Da lì in poi è la direzione generale a rivolgersi all’università degli studi di Catania per avviare la convenzione, “in merito alla definizione ed alla stesura di un piano per la sorveglianza, il controllo e la gestione delle infezioni..stante l’estrema gravità dei fatti narrati in nota, tali da determinare la compromissione dei Lea (i livelli di assistenza) nonché seri rischi per la salute pubblica”. Di quali rischi – già corsi dai ricoverati – si parla nel dettaglio? Non possiamo saperlo perché l’Asp, nel pubblicare gli atti ha omesso di aggiungere proprio la nota dell’assessorato, quella cioè che indicava le criticità e le problematiche riguardanti l’ospedale agrigentino.

Certo è che l’avvio della convenzione con Catania si spera potrà servire a migliorare la situazione anche perché, a leggere quanto oggi disponibile, il rischio è per tutti noi.




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